lunedì 18 settembre 2017

ALLUVIONE A LIVORNO











ALLUVIONE A LIVORNO


Sono volontario della Pubblica Assistenza S.V.S. di Livorno dal 1989, mai e poi mai avevo assistito ad un'evento di tale portata nella mia città.

Ho partecipato con la mia associazione alle più grosse calamità nazionali, regionali e locali, ma non mi sarei mai aspettato una tempesta di acqua e vento che portasse morte e devastazione nella mia Livorno.

Ogni volta che intervengo per portare aiuto alle comunità colpite da eventi calamitosi opero con professionalità e senso del dovere che la mia associazione porta mi ha insegnato, ma questa volta si tratta della mia città dei miei amici e tutto è diverso!!!!!!

Vedere come nel giro di pochissime ore paesaggi bellissimi dove ho trascorso estati bellissime sono di colpo spariti o cambiati drasticamente.


Come accade ogni qualvolta si avvicina una perturbazione pericolosa, il comune e la nostra associazione nazionali ci allertano con dei codici di pericolosità.
Per Sabato notte e Domenica, il colore era ARANCIO.

Il nostro referente di settore, sabato mattina comunica al gruppo la richiesta di squadre reperibili dalle 20.00 di Sabato alle 23.59 di Domenica per eventuali criticità sulla città.

Alle ore 21.10 arriva il codice Rosso (ordine di partenza) in quanto le precipitazioni avevano assunto un livello di intensità tale da allagare le arterie di viabilità principali in zona industriale e come da piano operativo comunale dovevamo chiudere e presidiare le zone a noi assegnate.

Via Firenze allagata, via Pian di Rota allagata, via Provinciale Pisana allagata e il sottopasso che porta in città inagibile.
Tutto come avviene da molti anni e che ormai non ci trova impreparati, infatti avevamo sul territorio ben 6 veicoli 4X4 e 12 volontari in azione.

Il temporale cala d'intensità, tanto da indurci, dopo che le strade e il sottopasso erano tornate agibili, al rientro in sede e di conseguenza nelle nostre abitazioni, erano le 01.00 di Domenica.

Tutte le squadre smontano e rientrano, ma appena rientrato a casa, ecco nuovamente l'ordine di tornare in sede per presidiare nuovamente il territorio visto le piogge in intensificazioni.

In poche ore sono caduti 175 millimetri di acqua in centro città e ben 256 in collina, dei quali 210 tra le 1.45 e le 3. 45. Più della quantità di pioggia registrata a Livorno negli ultimi otto mesi, come sottolineano i meteorologi per evidenziare l’eccezionalità del fenomeno.

La situazione si presenta critica con richieste d'intervento su tutto il territori cittadino, ma molti quartieri risultano isolati, Montenero, Antignano, Nibbiaia, Collinaia.

Numerosi interventi per chiudere le strade divenute torrenti in piena, soccorso ad automobilisti rimasti sul tetto delle proprie auto in balia delle acque e per aiutare i cittadini che chiedevano aiuto nelle più disparate situazioni.

I contatti con Comune, VVf, 113, 112 erano impossibili tutti i centralini intasate da richieste di aiuto.
In questo caos totale la risposta dei volontari è stata pronta e importante, oltre ai mezzi di Protezione Civile sono usciti le ambulanze per soccorso a persona e i mezzi sociali per evacuazione civili.
Non so con esattezza il numero di volontari in servizio ma eravamo in molti e con tutti i mezzi disponibili.

A provocare danni e a seminare morte è stata l'esondazione di tre torrenti, il rio Ardenza (che ha letteralmente spazzato via il muro dei Tre Ponti alla confluenza in mare),




il rio Banditella e il rio Maggiore, entrambi parzialmente “tombati”, cioè incanalati da decine anni sotto strade e piazze densamente abitate.

Il nostro più rischioso intervento è avvenuto in prossimità dei 3 Ponti, dove..........................ANSA  Una squadra di protezione civile della Pubblica Assistenza di Livorno ha salvato stamani, nella zona di Ardenza, un giovane che era rimasto per oltre mezz'ora aggrappato ad alcune canne di un canneto per fuggire dalla sua abitazione invasa dall'acqua del rio Ardenza che ha esondato allagando tutta la zona circostante. Il giovane è stato raggiunto praticamente a nuoto dai volontari della protezione civile che con l'ausilio di alcune manichette legate tra loro a mo' di corde per metterlo in sicurezza e trasportarlo sul mezzo che lo ha definitivamente messo in salvo.

Ma solo con le prime luci dell'alba si scopre il vero disastro....................La città si è risvegliata piangendo 6 vite strappate dalla furia dell’acqua e un’altra che si è spenta in un incidente stradale avvenuto a pochi chilometri dalla città, mentre imperversava il temporale.

Sono rimasto in servizio da Sabato sera alle 21.30 a Domenica alle 18.00 insieme ai miei tanti colleghi.






    






Da Lunedì mattine sono iniziate le operazioni di soccorso alla popolazione con l'uso di motopompe e idrovore e i mezzi AIB (Antincendio Boschivo) per lavare i locali sporcati dal fango.
















Ma i livornesi non sono restati con le mani in mano e hanno aiutato i soccorritori per riportare al più presto la situazione alla normalità. Da segnalare la generosità di molti cittadini, abitanti in zone meno colpite dal nubifragio, che sono andati a portare conforto nei quartieri dove il nubifragio aveva provocato più danni. 







A Livorno li chiamano tutti “i bimbi motosi”. 
Sono le centinaia di ragazzi e ragazzi che spontaneamente, all’indomani del disastroso nubifragio che ha colpito Livorno, si sono messi a disposizione della collettività per riportare il più presto possibile Livorno alla normalità. C’è chi ha spalato, chi ha pulito, chi ha raccolto rifiuti, chi con i secchi ha svuotato garage e scantinati.
Ma dobbiamo anche ringraziare i nostri colleghi volontari della cucina nella sede Nord, che si sono attivati la Domenica a pranzo per rifocillare i volontari giunti da tutta la Toscana con la Colonna mobile Regionale, lavorando sia a pranzo che a cena per tutta la durata dell'emergenza.




   








  




Sono riusciti a fare uscire fino a 500 pasti il giorno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Durante la settimana abbiamo continuato con i più svariati interventi per riportare la popolazione nelle proprie abitazioni.













Siamo intervenuti anche in Località Quercianella presso il "Il Villaggio Azzurro" ......................................







per le operazioni di ripristino della struttura ancora agibile.












Domenica 17 Settembre, la colonna mobile della Protezione Civile Regionale intervenuta nei giorni dell'emergenza ha lasciato la città, lasciando solo un presidio nella zona dell'ex CMR in località Guasticce, che sarà progressivamente ritirato entro la giornata di domani. Grazie alla collaborazione con le forze dell'ordine locali e i volontari nel periodo dell'emergenza, gli interventi effettuati sono stati oltre 450 al giorno. 







Durante il tragico nubifragio, e nei giorni seguenti, tutte le nostre energie e risorse sono state impiegate nel portare soccorso di ogni tipo alla popolazione.
Voglio ringraziare gli oltre 130 volontari della Pubblica Assistenza SVS  che si sono impegnati fino allo stremo delle forze.
Il mio ringraziamento e riconoscimento va anche ai tantissimi cittadini che hanno voluto unirsi a noi per lavorare fianco a fianco. Abbiamo utilizzato tutte le nostre risorse nei tanti servizi come l’utilizzo delle idrovore, la rimozione dei detriti e del fango dalle case, dalle cantine e dai garage, la consegna dei sacchi di sabbia, la sorveglianza dei fiumi e torrenti e tanto altro ancora, oltre a continuare a garantire i quotidiani servizi di emergenza. 




GRAZIE DI CUORE A TUTTI.




lunedì 21 agosto 2017

INCENDIO MONTE AMIATA

Pauroso incendio a Montegiovi.


Un grosso incendio di bosco si è sviluppato a Montegiovi, nel comune di Castel del Piano, sul Monte Amiata (Grosseto).

Ormai questa estate passerà alla storia come una delle più calde e con il più alto numero d' incendi degli ultimi anni.

Su richiesta del CVT, alle ore 12.30 venivamo attivati per una partenza immediata con destinazione Monte Amiata.
Alle 13.00 arrivava la partenza con la squadra composta da Falleni, Carotti e Brunetti con arrivo previsto per le 15.00.

Giunti sul posto ci siamo subito messi in contatto con il DO e dato arrivo sul posto al COP di Grosseto, per poi metterci subito in azione per le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del perimetro.
 




  


 11:35 – Incendio in corso in queste ore sull’Amiata, non lontano da Montegiovi nel Comune di Castel del Piano.

13:28 – Tre elicotteri regionali sono in questo momento impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio (bosco e sterpaglie) che da stamattina sta interessando il comune di Castel del Piano.
La Sala operativa della protezione civile regionale informa che il lavoro dei mezzi e delle persone impegnate è reso più difficile dal forte vento.
La Sala inoltre informa che a terra sono impegnate 7 squadre (volontariato, operai forestali e Vigili del Fuoco), che è stato richiesto alla Protezione civile nazionale un altro elicottero e che altre squadre a terra sono state attivate per circoscrivere l’incendio.


















17.47 – L’incendio di Castel del Piano è sotto controllo. Lo comunica la Soup, la Sala operativa della Protezione civile regionale. Le fiamme, scoppiate questa mattina alle 10.15 a Castel del Piano in località Montegiovi, ha interessato quattro ettari di macchia mediterranea. Per domarlo si è reso necessario l’intervento di ben 4 elicotteri, 3 regionali di Eli Grosseto, Eli Pisa e Eli Livorno e uno dei Vigili del fuoco.










A terra sono state 10 le squadre impegnate per un totale di circa 25 uomini (Unione dei comuni delle Colline Metallifere, VAB, RACCHETTA, ANPAs, MISERICORDIA, PROCIV ARCI), ma alcuni volontari sono giunti anche da fuori provincia.

Prima di rientrare abbiamo cenato con le squadre smontanti compreso DO e Vice DO.


La superficie stimata bruciata, si aggira sui 4 ettari.
Il rientro a casa e scandito dalla stanchezza, ma dalla consapevolezza di aver contribuito alla salvaguardia del nostro bene più prezioso...........LA NATURA.








domenica 20 agosto 2017

INCENDIO A FORTULLINO

Incendio al Fortullino, una persona intossicata.



Le fiamme lungo i binari ferroviari, all'altezza di un'area camping.

Si preannuncia una Domenica di Agosto tranquilla per il nostro pattugliamento.
Il turno giornaliero in zona di competenza, è composto da Stefania, Alessandro ed il sottoscritto, il tutto inizia alle 12.30 quando via radio diamo l'inizio del servizio al COP di Livorno che ne prende atto.
Noi ci dirigiamo al Castellaccio presso la Baracchina Verde per consumare il pranzo al fresco.
tutto procede nel migliori dei modi fino alle 16.00, quando via radio il Cop attiva la PA di Rosignano per un grosso incendio in località Fortullino.
Sentita la comunicazione e la posizione dei colleghi di Rosignano, davamo la nostra ubicazione al COP, che, essendo molto vicini ci inviava urgentemente.
Essendo a pochi minuti arriviamo per primi all'interno dell'Area sosta per camper "Il Fortullino", la situazione appare caotica con molti campeggiatori che spostano Camper e Roulotte per evitare il peggio.
Altri in ciabatte e pantaloncini aiutano il personale interno nella stesura delle manichette e cercano di circoscrivere le fiamme che minacciano di attaccare la pineta vicina, sarebbe un disastro.
Inizio ad organizzare l'evento allontanando tutti gli ospiti dell'area sosta, poi posiziono Stefania vicino al mezzo e le affido le comunicazioni radio, mentre io ed Alessandro provvediamo allo spegnimento.
Sul posto arrivano anche le squadre dei vigili del fuoco di Livorno e del distaccamento di Cecina e le 2 squadre della PA di Rosignano.
A questo punto riusciamo ad avere la meglio sulle fiamme, iniziando la bonifica.











Ovviamente sul posto anche il DO del Comune e i responsabili delle Ferrovie per stabilire se l'incendio fosse partito dalle rotaie oppure da altro luogo.










Non si è reso necessario interrompere la circolazione dei treni.
Rimasto lievemente intossicato un turista cinquantenne che era all’interno del campeggio a due passi da dove si è sviluppato il rogo.
la stima del bruciato si aggira su 500 Mq tra sterpaglia e canneto.

Fortunatamente l'intervento congiunto e il buon funzionamento dell'apparato A.I.B. Regionale funziona benissimo.



venerdì 11 agosto 2017

INCENDIO A FAUGLIA 02

Incendio a Fauglia 11 agosto 2017
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Incendio a Fauglia: a fuoco sterpaglie e bosco.


Intense operazioni di spegnimento con le fiamme alimentate dal forte vento.

Altra giornata di fuoco in Toscana, un incendio di sterpaglie si è sviluppato bordo strada nelle vicinanze del ristorante Vallechiara.


Sul posto sono intervenuti subito i VVf di Lari e Pisa e 2 elicotteri Regionali.
Il CVT allerta prontamente la nostra associazione che dalle 15.00 era operativa con 3 Pick up e 6 volontari.











Il primo intervento ci è stato richiesto presso località La Botra, dove l'incendio stava minacciando la strada e la viabilità. 
L'intervento di spegnimento è stato complesso data la presenza di alberi e tralicci dell'alta tensione, ma grazie all'unione delle forze terrestri ed aeree siamo riusciti nell'intento.
Mentre le altre 2 squadre erano state dirottate  presso loc. Poggio alla Farnia in quanto l'agriturismo Il Poggione era circondato dalle fiamme insieme ad altre tenute limitrofe.








Giunti anche noi sul posto, abbiamo cercato di salvare gli animali tenuti nei recinti, purtroppo alcuni li abbiamo salvati........ 









......................altri no!!!!!!!!!



Per poi concentrarci sul perimetro esterno del Poggione che aveva ancora focolai attivi, fortunatamente dopo gli elicotteri ecco arrivare il Canadair!!!!!!!!!!






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Situazione incendio a Fauglia 11 agosto 2017
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Per domare le fiamme è stato necessario l'intervento di 3 elicotteri regionali e di un Canadair, oltre a circa 40 squadre dell'antincendio boschivo.
Da una prima stima l'incendio ha interessato una superficie di circa 50 ettari, di cui 30 di terreno incolto.
Morti nel rogo conigli, galline e paperi.



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Rimane altissima l'allerta per il rischio incendi, questa estate 2017 si presenta ad altissimo rischio.