domenica 3 maggio 2026

INCENDIO MONTE FAETA

 INCENDIO MONTE FAETA


Il Monte Faeta si trova in Toscana, nel cuore del sistema montuoso dei Monti Pisani. Con i suoi 831 metri di altitudine, rappresenta la seconda vetta più alta del gruppo e segna il confine naturale tra le province di Pisa e Lucca.

Martedì 28 nelle prime ore del pomeriggio, arrivano le prime telefonate presso il numero unico regionale AIB (800425425) per segnalare un grosso incendio nel bosco sul monte Faeta (Lu).





La SOUP (SALA OPERATIVA UNIFICATA PERMANENTE) attiva le squadre di zona per fronteggiare il rogo.

Verso sera si capisce che il fronte fiamma sta avanzando velocemente e che le squadre di zona devono essere supportate da quelle fuori provincia, per cui viene chiesto al CVT (Coordinamento Volontariato Toscano AIB) di intervenire.

Il nostro referente CVT alle 22.00 richiede squadre per la notte, viene inviata per la zona Livornese una squadra della PA Cecina e per la mattina successiva Mercoledì 29 la PA di Rosignano con 1 squadra.

Si tratta di un’area estesa di bosco e macchia mediterranea. Il rogo ricade nel territorio comunale di Capannori, ma comunque molto vicino alla provincia di Pisa. La difficoltà che si presenta ai volontari riguarda l’inaccessibilità della zona: non ci sono strade ed è difficile raggiungere la superficie che brucia.

Per fronteggiare l’emergenza e sfruttare al massimo le ore diurne, operativi sul campo ​due elicotteri del sistema regionale antincendio boschivo (Aib), ​10 squadre a terra, composte da operai forestali dell’Unione Comuni della Mediavalle e da squadre del volontariato antincendi boschivi, ​una squadra Gauf (composta da operatori altamente specializzati nella gestione e contenimento del fuoco tramite apposite manovre). 






A destare particolare preoccupazione è la situazione di estrema siccità che interessa il territorio, a cui si aggiunge l’allerta meteo con codice giallo per vento emesso dalla Sala operativa della Protezione civile regionale che interesserà la Toscana centro-settentrionale nella giornata di domani, Giovedì 30 Aprile.

Il referente CVT nel pomeriggio di Mercoledì 29 viste la preoccupante allerta meteo per il vento, chiede disponibilità per i turni di mattina, pomeriggio, sera e notte.




A questo punto non potevamo non intervenire, il gruppo di lavoro AIB dopo una breve riunione in video chiamata, decide di mettere in chat del settore la richiesta di disponibilità a partire dalla mattina di Giovedì.

La risposta arriva immediatamente per cui diamo disponibilità al referente CVT che ci attiva subito.

La mattina una nostra squadra parte con Ford ranger 4x4 con modulo AIB da 450 Lt interviene sul monte Faeta in una zona da controllare causa molte riprese causate dal vento rimarranno operativi sino alle 12.00.





  

 








Nel pomeriggio le fiamme hanno raggiunto anche il versante di Asciano, il fronte è vastissimo: 400 ettari in fumo. Le fiamme, partite dal versante lucchese, hanno raggiunto quello pisano.

Il rogo, alimentato dal forte vento, minaccia diverse abitazioni. Disposta l’evacuazione di decine di famiglie tra Pisa e Lucca, in particolare tra la valle di Asciano (frazione del comune di San Giuliano Terme) e Santa Maria del Giudice (Lucca).

Sono oltre 400 le persone evacuate. È stata attivata l’Unità di crisi regionale per il coordinamento delle operazioni e il monitoraggio costante dell’evoluzione dell’incendio.

Per questo motivo continuiamo a dare continuità per quanto riguarda le disponibilità alla partenza.


Una seconda squadra partirà per coprire il turno serale sempre con  Ford ranger 4x4 con modulo AIB da 450 Lt.



















E una terza ci darà il cambio presso il PCA (Posto Comando Avanzato).














In nottata ha raddoppiato la velocità di propagazione, minacciando a causa del forte vento di Grecale le abitazioni di via san Pantaleone e di località Marinari a Santa Maria del Giudice. 

Da ieri pomeriggio sono in azione sull’area 4 canadair a rotazione e 3 elicotteri, che prelevano l’acqua dalle vasche montate per fronteggiare l’emergenza vicino all’Unità di crisi regionale per il coordinamento e il monitoraggio costante allestita a Santa Maria del Giudice.

Le operazioni di spegnimento ‘dall’alto’ riprenderanno questa mattina, mentre quelle da terra – fermo restando la disponibilità di squadre e mezzi impegnati sul fronte pisano – saranno a presidiare le case minacciate dalle fiamme.

Per il 1 Maggio non abbassiamo la guardia, al il turno di pomeriggio non viene data attivazione per raggiunto numero di squadre, questo stop dimostra quanti volontari siano sul posto a difendere la natura.

Ma ci viene data attivazione per il turno serale e notturno.

Lo sforzo messo in campo dalla protezione civile e dal servizio antincendio regionale e comunale è stato massiccio: dal cielo 4 canadair, 1 elicottero S64 e 1 della flotta regionale, a terra oltre 100 fra vigili del fuoco e volontari.

Ma non è bastato: sul Monte Faeta, dunque, sarà una notte di lavoro e apprensione, sia sul versante lucchese che su quello ascianese, con 40 squadre in azione almeno fino all'alba.


Sabato 2 Maggio migliora la situazione sul Monte Faeta, dopo il devastante incendio che da giorni tiene in scacco la zona tra le province di Lucca e Pisa.

Anche oggi 1 squadra coprirà il turno pomeridiano per garantire che non ci siano riprese sul perimetro, abbiamo percorso strade sterrate per 2 ore e mappato il percorso segnalando in tempo reale al PCA gli interventi di spegnimento che trovavamo sul percorso.






  


















Abbiamo anche incontrato alcuni amici............




E osservato l'atterraggio degli elicotteri della flotta regionale presso il campo sportivo.














Questo il resocondo dell'incendio:


  • Due uomini indagati dalla procura di Lucca per incendio colposo aggravato. Ai carabinieri forestali avrebbero ammesso la negligenza: stavano bruciando alcuni sfalci accanto a un bosco, ma non avrebbero poi controllato che l’incendio fosse spento. Le fiamme alimentate dal vento si sarebbero quindi propagate. 
  • Dopo 4 giorni il rogo è quasi del tutto sotto controllo. Proseguono le operazioni di spegnimento e bonifica da parte dei vigili del fuoco. 
  • Gravissimi i danni sia sul versante lucchese che pisano. Oltre 800 gli ettari andati in fumo. 
  • Evacuazione finita per Santa Maria del Giudice e Asciano: le migliaia di persone evacuate sono state fatte rientrare nelle proprie case. 
  • danni: non si registrano per fortuna persone coinvolte nell’incendio. Una casa è stata devastata dalle fiamme. 






Queste le forze messe in campo per questo incendio:



  • 12 Volontari di AIB;
  • 50 Ore di intervento attivo;
  • 100 Ore di reperibilità;
  • 01 Mezzo AIB.



NOI SIAMO LA SVS

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