mercoledì 6 gennaio 2010

ESONDAZIONE FIUME CORNIA

ESONDAZIONE FIUME CORNIA

Come anticipato nel precedente post, questo 2010 si preannuncia mooolto impegnativo, infatti dopo l'emergenza del primo giorno dell'anno, siamo stati nuovamente allertati il 05 Gennaio in tarda serata dalla Protezione Civile Provinciale per un'esondazione del Fiume Cornia.

CORRIERE ETRUSCO.IT


 Tanta paura nella notte dell’Epifania per la piena del fiume Cornia che ha tenuto con il fiato sospeso centinaia di persone dalle 22.00 del 5 alle 3.00 del 6 gennaio.
“E’ stata una notte di grande preoccupazione e lavoro” ha detto il sindaco Rossana Soffritti che insieme all’assessore ai lavori pubblici Mario Paladini, gli altri componenti della giunta, il dirigente dell’assetto del territorio Alessandro Grassi ha trascorso la notte sul campo seguendo tutte le operazioni di protezione civile, in stretta connessione con la struttura del Consorzio di Bonifica Alta Maremma, la cui macchina era già in allerta per le previsioni meteorologiche e che ha preso operatività dalle 21.00 del 5 gennaio.
La forte e costante pioggia che si è abbattuta su tutta la Toscana e sul bacino del Cornia ha fatto salire il livello del fiume, ma fino alla sera la situazione è rimasta nei limiti. Dalle 21.00 il livello del Cornia ha cominciato a salire a vista d’occhio fino a raggiungere un picco di 6 metri e 33 cm durante una piena eccezionale che è durata dalle 22.00 fino alle 3.00 del mattino: ben cinque ore, contro il tempo statisticamente indicato intorno ad un’ora che aveva caratterizzato le piene degli anni passati. “Alle 21.00 abbiamo cominciato a monitorare i punti di controllo a Cafaggio, a Venturina, sul Riomerdancio, al ponte di Cornia sull’Aurelia – dice l’assessore ai lavori pubblici e protezione civile Paladini – alle 22.00 si è aperto il fontanazzo a circa 100 metri a monte della vecchia Aurelia in argine destro e dopo mezz’ora la situazione si può dire che sia precipitata, anche se il peggio è stato scongiurato, con l’apertura di un secondo fontanazzo circa 30 metri più a monte. Il Consorzio di Bonifica, il cui lavoro sul territorio è sempre fondamentale, è intervenuto immediatamente per posizionare i sacchetti di sabbia, ma la pressione era tale che il lavoro non è stato possibile. Nel frattempo abbiamo avvertito la popolazione e una quindicina famiglie residenti in via di Montioncello sono state evacuate”.















Siamo partiti con 5 mezzi e 12 volontari, ma fortunatamente nella prima mattina del giorno della Befana è rientrato l'allarme e siamo potuti rientrare.
Anche in questi eventi la mia associazione e i miei amici/colleghi hanno risposto prontamente mettendo in campo tutte le risorse richieste.  



venerdì 1 gennaio 2010

ALLUVIONE LOCALITA' BISCOTTINO

ALLUVIONE LOCALITA' BISCOTTINO

Se il buongiorno si vede dal mattino.................................!!!!!!!!!!!!!!!!

Appena il tempo di finire i festeggiamenti per salutare il 2009 e dare il benvenuto al 2010, che in associazione arriva una richiesta di attivazione per allagamenti in Loc. Biscottino (fa parte del Comune di Collesalvetti, provincia di Livorno) e si raggiunge tramite la Strada Statale 67 Bis detta Arnaccio.
Abbiamo il compito di monitorare la strada dell' Arnaccio  e dare supporto alla popolazione in caso di bisogno, coadiuvati anche dalla Pubblica Assistenza di Collesalvetti.

Siamo partiti intorno alle 13.15 con un mezzo Logistico e una squadra formata da 3 volontari.














Arrivano gli organi di stampa e chiedono informazioni.... 






In serata, quando il livello del fiume scende, iniziamo le opere di svuotamento del sottopasso e di alcune abitazioni.







Fortunatamente l'emergenza si conclude in tarda serata, anche se manteniamo in allerta la squadra reperibile notturna.




martedì 29 dicembre 2009

ALLUVIONE VIAREGGIO

ALLUVIONE VIAREGGIO


Il 25 dicembre 2009 il lago rischia di tracimare a causa dell'esondazione del fiume Serchio dovuta a forti precipitazioni a seguito di una perturbazione portata dal vento di Scirocco già in atto dalla sera della vigilia, contestualmente all'innalzamento dello zero termico che provocò la parziale fusione delle neve presente nel bacino idrico del Serchio.
Il Serchio, ingrossato dai suoi affluenti, rompe un argine nei pressi della foce e le acque fuoriuscite dal fiume invadono le pianure limitrofe arrivando a lambire il lago di Massaciuccoli, anch'esso già ingrossato dalle piogge.
L'intervento della Protezione Civile evita una ulteriore esondazione del lago che avrebbe invaso la zona industriale di Montramito e Massarosa.

Su richiesta di ANPAs il 27 Dicembre giunge il fax di attivazione in Codice Rosso per contenere l'esondazione del Lago di Massaciuccoli e il fiume Serchio.
Siamo partiti con il camion DAF logistico con una squadra di 4 volontari e ci siamo messi a disposizione dell'Autorità di Bacino del fiume Serchio, che ci ha inviato in una zona limitrofa per il riempimento dei sacchi di sabbia.















Oltre a noi della SVS di Livorno sul posto abbiamo lavorato con la Pubblica Asssitenza di Cecina, Rosignano, Collesalvetti, Piombino,Misericordia, Croce Rossa e Paracadutisti.
Nella giornata del 27  abbiamo fatto sacchetti di sabbia usando le pale............mooolto faticoso ma era necessario, fortunatamente non ha piovuto per tutto il giorno.
















E dopo una giornata di lavoro ...........un meritatissimo pranzo!!!!!!!









Anche se qualcuno durante le operazioni di riempimento faceva il furbetto..................vero Carlo ??????


Il pomeriggio è continuato con le solite operazioni, anche se c'era qualche problema per reperire i sacchetti e i lacci............!!!!!!!!!!!
Prima di rientrare la foto di rito con tutti i partecipanti all'emergenza.


Il giorno 29 siamo tornati sempre su richiesta di ANPAs per dare il cambio alle squadre del giorno precedente.
Abbiamo trovato una situazione mooolto grave, con le maggiori vie di comunicazioni interrotte per allagamenti.











Il tempo non è stato benevolo e lavoriamo sotto una pioggia fine ma fastidiosa, e abbiamo ritrovato vecchi amici.

  
La buona notizia è l'arrivo delle insacchettatrici della Regione Piemonte, che ci hanno alleggerito molto la fatica e diminuito i tempi di insacchettamento.








E anche questa giornata giunge al termine, stanchi ma contenti di aver aiutato la popolazione, e di aver lavorato con vecchi e nuovi amici.
Prima di rientrare una sosta al bar per bere qualcosa di caldo.